Cos’è :
È un incentivo statale per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (legna e pellet). Il focus è la sostenibilità ambientale: si premia la sostituzione di vecchi impianti obsoleti e inquinanti con apparecchi di ultima generazione ad altissimo rendimento e basse emissioni.
Come funziona il rimborso?
A differenza di altri bonus, non si tratta di una detrazione fiscale, ma di un bonifico diretto sul conto corrente del richiedente.
- Aliquota massima: Fino al 65% dei costi ammissibili (il valore massimo varia in base al generatore e alla zona climatica).
- Importo massimo: Fino a 15.000 € erogati in un’unica rata.
- Tempi di accredito: Circa 4 mesi dalla conclusione dei lavori.
Scadenze e Limiti Temporali
Per non perdere il diritto al contributo, è fondamentale rispettare queste tempistiche:
Presentazione domanda: La richiesta va inviata tassativamente entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.
Durata lavori: L’intervento deve concludersi entro 120 giorni dall’ultimo pagamento (escluse le spese professionali).
Regola del saldo (per privati): L’ultima quota pagata deve essere pari o superiore al 10% della spesa totale.
Le Zone Climatiche :
Il contributo garantito dal Conto Termico varia a seconda della potenza dell’apparecchio, delle sue emissioni e della zona climatica in cui sarà installato. Lo scopo è regolamentare le fasce di consumo energetico su tutto il territorio nazionale. Le zone identificate sono 6, dalla A (minor consumo) alla F (maggior consumo).
Quando puoi usufruire del Conto Termico 3.0
- Sostituzione di impianti alimentati a biomassa, olio combustibile o gasolio;
Nota bene: Il nuovo impianto deve riscaldare gli stessi locali del generatore sostituito. La potenza dei nuovi generatori non deve superare di oltre il 10% la potenza del generatore sostituito (per stufe e termocamini fino a 15 kW post-operam non è richiesta la relazione tecnica di giustificazione).

